ARAGOSTE E CO.
15 Lug 2007 - 18:12
[ Categoria: CAZZEGGIO ]
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Ciao a tutti,
come leggete nel titolo si parla di aragoste...................umane! Già, oggi è stata la mia prima giornata di mare, cominciata ieri sera perchè ci ho passato pure la notte, .............e inodvinate di che colore sono ora?????? ...................Ormai nn so quale sia la differenza tra me e le aragoste! Non ditemi che dovevo mettere la cremina perchè l'ho messa.....protezione 20, ma non ha protetto nulla!....La butto subito!
Ho i piedi che sembrano due carboni ardenti tanto bruciano e stessa sorte è capitata alle braccia. Il mio ragazzo mi ha appena messo del dentifricio sopra perchè dice che quello usa sua madre per le scottature.....ma ho come la sensazione che si stia divertendo alle mie spalle immaginandomi come uno spazzolino color aragosta................ma a parte questo sto benissimo....ho sguazzato come una papera contenta, ho bevuto come al solito un po' di "pulitissima" acqua marina, ho giocato a pallone, cioè lo guardavo fisso mentre ero stesa come un pesce morto sull'asciugamano Che dire, lasciatemi cazzeggiare per non pensare ai carboni che ardono al posto delle mie estremità! Ci ho guadagnato pure una chioma leonina! Eccovi uno dei miei piedi: ![]() |
Pubblicato da: polissena
ANDREA GIANI: VITA DA CAMPIONE
16 Giu 2007 - 10:32
[ Categoria: ARTICOLI ]
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Umore: Felice ]
Umore: Felice ]|
Ciao ragazzi, qui riporto un articolo che ho appena letto su Andrea Giani. Per me è il campione dei campioni, insieme agli altri grandi del suo periodo che hanno portato la pallavolo maschile ad essere sovrana di questo sport nel mondo e che ci ha regalato emozioni grandissime!
Fonte: Libero Il volley saluta il Bambino d'Oro, Andrea Giani: dal campo alla panchina come Djordevic, Mancini o Mihajlovic Sabato 16.06.2007 11:00
È stato forse il più grande protagonista dell’età aurea del volley azzurro, capace di infilare un’impressionante serie di successi ai quali è purtroppo mancato solo l’alloro olimpico. Di sicuro Andrea Giani è stato il più giovane di quella fucina di talentuosi pionieri sotto rete e probabilmente anche il più famoso. Ma ora, a quasi vent’anni dall’esordio in serie A, dopo aver conquistato 5 scudetti e 2 Coppe Campioni e giocato le ultime 11 stagioni tra le fila del Cimone Modena, ha deciso di abbandonare l’attività agonistica. Ma non l’amato rettangolo di gioco: dal prossimo anno sarà lui a dirigere le operazioni della squadra emiliana, non più in campo ma dalla panchina nel ruolo – per lui inedito – di allenatore. Un po’ come fatto dal cestista Sasha Djordjevic nell’Olimpia Milano lo scorso anno, o Roberto Mancini prima, ritiratosi per fare il vice al proprio maestro Eriksson, e l’amico Sinisa Mihajlovic poi, attuale vice del mister campione d’Italia 06/07 con l’Inter. Dal campo alla panchina, dalla divisa di gioco al completo in giacca e cravatta il passo è più breve di quanto si pensi per chi da sempre è abituato ad essere leader in partita. Andrea Giani L'assenza di Giani come giocatore, nato a Napoli nel 1970 ma cresciuto a Sabaudia (Latina) priva la prossima serie A del primatista di presenze (474) in Nazionale, ma non solo in quella del volley: Andrea detiene infatti il record assoluto di presenze con in azzurro di tutti gli sport italiani. Il suo rapporto con l’azzurro nasce nel 1988, quando indossa per la prima volta la maglia con la quale avrebbe firmato nei successivi 17 anni i capitoli migliori della storia della pallavolo italiana: tre titoli mondiali consecutivi (1990, 1994 e 1998), quattro titoli Europei e sette World League. Col gruppo azzurro partecipa anche a cinque Olimpiadi (dal 1988 al 2004). Una competizione che rimarrà per l’intera squadra una vera e propria chimera (due argenti e un bronzo). Questo almeno per quanto riguarda la sua carriera di giocatore. Cresciuto a Sabaudia, da giovanissimo esordisce ottimamente (79 vittorie su 80 gare) nel canottaggio – specialità nella il padre Dario aveva partecipato alle Olimpiadi di Tokyo ’64 –per poi giocare come portiere nella locale squadra di calcio prima di passare alla pallavolo. Andrea Giani A soli 15 anni viene ingaggiato dalla Santal Parma e in un attimo fa il salto tra i grandi, incontrando altri futuri grandi campioni come Zorzi e Lucchetta, assieme ai quali formerà il dream team capace di vincere il grande slam (cinque trofei in una sola stagione, nel 1990) e portando la Nazionale ai più grandi traguardi sotto la guida di Julio Velasco. Nel corso dei 19 anni di carriera Giani ha dimostrato grande versatilità d’impiego, giocando senza problemi nei ruoli di centrale, opposto e martello ricevitore, ultimamente anche come libero.Vincente per natura, Giani si prepara ora ad affrontare il nuovo impegno da tecnico con un paragone di certo originale: “Mi sento un po’ come il giorno del matrimonio. Per quanto ti sia preparato, quando arriva il momento le cose cambiano. Ho grande entusiasmo e passione – spiega convinto l’ex giocatore – nell’iniziare questa avventura: Modena deve tornare ad essere all’altezza della sua storia”. Detto da lui, che di storie vincenti se ne intende, lascia ben sperare i tifosi modenesi. Fabrizio Lauria
Solo una parola: GRAZIE! |
Pubblicato da: polissena
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