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Ciao Marisa!

15 Apr 2008 - 9:45


immagine di Marisa Sannia dall'album delle figurine dei cantanti 1969

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=hh2Fw62-KO4[/youtube]
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=dKTXIYxoMfU&feature=related[/youtube]video inserito il 17 aprile

Una fantastica ragazza degli anni 60, la sua voce e il suo volto sono per me un bellissimo ricordo Cartello: Grazie
http://digilander.libero.it/gianni61dgl/marisasannia.htm

Applauso Applauso Applauso Applauso Applauso
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Sposa bambina di otto anni

14 Apr 2008 - 7:49

[  Umore: Shock ]

YEMEN: SPOSA BAMBINA DI OTTO ANNI CHIEDE IL DIVORZIO

Sanaa, 13 apr. (Adnkronos/Dpa)- Una sposa bambina di soli otto anni si e' rivolta ad un tribunale dello Yemen per chiedere il divorzio dopo due mesi di matrimonio forzato con uomo di 30 anni, riferisce la stampa del paese arabo. Il giudice Muhammed al-Qadhi ha ordinato l'arresto del padre e del marito della bambina, dopo che questa ha raccontato la sua vita di abusi.
http://www.adnkronos.com/IGN/Esteri/?id=1.0.2069038618

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Pianefforte e notte

08 Apr 2008 - 22:59


Pianefforte e notte

Nu pianefforte 'e notte
sona, luntanamente,
e 'a museca se sente
pe ll'aria suspirà.
E ll'una: dorme 'o vico
ncopp a sta nonna nonna
'e nu mutivo antico
'e tanto tiempo fa.
Dio, quanta stelle ncielo!
Che luna! E c'aria doce!
Quanto na bella voce
vurria sentì cantà!
Ma sulitario e lento
more 'o mutivo antico;
se fa cchiù cupo 'o vico
dint'a lI'oscurità.
Ll'anema mia surtanto
rummane a sta fenesta.
Aspetta ancora, e resta,
ncantannose, a penzà.


Salvatore Di Giacomo

Pianoforte di notte ) Un pianoforte di notte / suona in lontananza, / e la musica si sente / per l'aria sospirare. / È l'una: dorme il vicolo / su questa ninna nanna / di un motiuo antico / di tanto tempo fa. / Dio, quante stelle in cielo! / Che luna! e che aria doce! / Quanto una bella voce / vorrei sentire cantare! / Ma solitario e lento / muore il motivo antico; / si fa più cupo il
vicolo / dentro all'oscurità. / L'anima mia soltanto / rimane a guesta finestra. / Aspetta ancora, e resta, / incantandosi, a pensare.

(Traduzione di P. P. Pasolini)

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Calogero

08 Apr 2008 - 17:31

[  Umore: Felice ]

Stavolta si è fatto un pò attendere ed ero veramente preoccupata Triste
Ho dovuto aspettare fino al mattino di Pasqua per la bellissima sorpresa di trovarlo sullo zerbino davanti alla porta Molto felice



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Obama tenta di unire King e Kennedy

04 Apr 2008 - 16:17


I have a dream
40 anni fa veniva assassinato il reverendo Martin Luther King.
"HO UN SOGNO" era una frase ricorrente in molti suoi discorsi. Il suo sogno non è riuscito a vederlo realizzato, ma con il suo esempio ha acceso una speranza che ha portato a molti risultati positivi e che ancora produce e suoi effetti.
Ho trovato questo articolo che mi fa piacere riportare: è una sorta di "trait d'union" tra il passato e il presente.
Citazione:
» 2008-04-04 11:18
Obama tenta unire King e Kennedy
di Marco Bardazzi
WASHINGTON - La sera del 4 aprile di 40 anni fa un candidato presidente bianco entro' senza scorta in un ghetto nero, per annunciare la tragica notizia dell'assassinio di Martin Luther King ed esortare l'America a restare unita. Quanto siano cambiati gli Usa dall'epoca del gesto di Robert Kennedy, lo dimostra il tentativo in corso di un altro candidato dei democratici alla Casa Bianca: il nero Barack Obama sta cercando di realizzare una complessa sintesi degli ideali e delle figure di King e Kennedy, tra timori per la sua sicurezza. Il quarantesimo anniversario della primavera di sangue americana, con gli assassini del reverendo nero a Memphis e due mesi dopo del fratello di Jfk a Los Angeles, cade nel pieno di una campagna elettorale dove le tematiche razziali sono balzate in primo piano nelle ultime settimane. Il ricordo dell'uccisione del reverendo Martin Luther King, abbattuto da un killer sul terrazzo del Lorraine Hotel di Memphis il 4 aprile 1968, spinge l'America in questi giorni a riflessioni rese attuali dalla corsa del primo nero con serie ambizioni presidenziali. E tiene alto anche il livello di attenzione del Secret Service, il corpo speciale che protegge da mesi Obama. "Né Bobby Kennedy, né King avevano la protezione del miglior servizio del genere al mondo", ha detto giorni fa Obama ai sostenitori, invitandoli a non temere per la sua incolumità. Dibattiti, cerimonie e marce sono in programma per tutta la settimana nella città del Tennessee. Obama e Hillary Clinton, i contendenti per la nomination dei democratici, ricorderanno entrambi nei prossimi giorni King e il suo 'sogno' di un paese dove il colore della pelle non sia motivo di discriminazione. Se l'ex First Lady può contare su una storia personale di appoggio alle battaglie degli afroamericani e sull'affetto dei neri d'America per il marito Bill, è soprattutto su Obama che sono puntati in questo periodo i riflettori del dibattito razziale. Il senatore dell'Illinois giorni fa è stato costretto a pronunciare un rischioso discorso sull'America e la razza, attingendo da King e dai Kennedy, per cercare di cancellare gli imbarazzi provocati da dichiarazioni incendiarie del suo pastore, il reverendo nero di Chicago Jeremiah Wright. Obama ha preso le distanze dai toni di forte denuncia razziale di Wright, pur confermando l'amicizia al pastore. Per un sondaggio della Cbs, il 69% degli americani hanno approvato il discorso del senatore, che alcuni esperti ritengono sia stato secondo solo al celebre discorso 'I have a dream' di King come importanza nel dibattito sul razzismo. Ma il fatto stesso che Obama sia stato costretto a dibattere un tema che aveva cercato di evitare - la rabbia dei neri - indica che la ferita è tutt'altro che sanata. "Non sono mai stato così ingenuo - ha detto Obama - da pensare che potevamo superare le nostre divisioni razziali in un singolo ciclo elettorale". Nello stesso tempo, però, molto è cambiato dal 4 aprile 1968. Lo dimostra il fatto stesso che l'unico nero che siede in Senato - al banco che fu di Robert Kennedy - sia in corsa per lo Studio Ovale. Le parole-chiave della campagna di Obama, 'speranza' e 'cambiamento', sono ereditate da King e Kennedy e il suo slogan, 'Yes we can' (si può fare) è un tentativo di risposta, 40 anni dopo, al 'sogno' di Martin Luther King. Gli strateghi di Obama, aiutati dall'autore dei discorsi di Jfk, Ted Sorensen, hanno costruito per il senatore nero un' immagine che tenta di sintetizzare e dare uno sbocco a un secolo e mezzo di dibattito razziale. Obama annunciò la candidatura a Springfield, in Illinois, la città del presidente Abraham Lincoln, che mise fine allo schiavismo. Il senatore ha poi raccolto l'eredità di Mlk, ma cercando di non parlare solo ai neri, come è capitato più volte a candidati democratici afroamericani come Jesse Jackson o Al Sharpton. Per farlo, ha attinto a piene mani alla retorica di Bobby Kennedy. "Potete essere pieni di rabbia, di odio, di desiderio di vendetta", disse Kennedy a una folla sconvolta nel ghetto nero di Indianapolis, parlando poco dopo l'assassinio di King in piedi su un camioncino e senza scorta (la polizia rifiutò di accompagnarlo). "Possiamo reagire i neri con i neri, i bianchi con i bianchi - aggiunse - pieni di odio e risentimento gli uni verso gli altri. O possiamo fare uno sforzo, come aveva fatto King, di comprendere e capire, e sostituire la scia di sangue che si è diffusa sulla nostra terra, con un tentativo di comprensione, con la compassione e l'amore".


http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_43987231.html
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